Manutenzione del climatizzatore: quali componenti verificare periodicamente

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Un climatizzatore sottoposto a controlli regolari mantiene più facilmente una buona efficienza, consuma meno energia e garantisce una qualità dell’aria migliore. Polvere, umidità e piccoli detriti possono infatti accumularsi nei diversi componenti, riducendo il flusso d’aria o causando rumori e odori insoliti. Alcune operazioni possono essere eseguite autonomamente, purché l’apparecchio venga prima scollegato dall’alimentazione, mentre gli interventi sul circuito frigorifero e sulle parti elettriche devono essere affidati a un tecnico qualificato.

Filtri e componenti dell’unità interna

Il controllo dovrebbe partire dai filtri dell’unità interna, che, dopo avere scollegato l’alimentazione, si possono rimuovere seguendo le istruzioni del produttore, pulire con delicatezza se sono lavabili, lasciare asciugare completamente e rimontare senza forzare, e se una griglia, un filtro o un elemento di fissaggio appaiono usurati è opportuno scegliere ricambi e accessori originali per condizionatori d’aria De’Longhi o di altri marchi, così da mantenere misure, agganci e caratteristiche coerenti con il modello utilizzato.

Dietro i filtri si trova la batteria alettata dell’unità interna, cioè lo scambiatore attraverso il quale passa l’aria da raffreddare. La polvere depositata sulle alette crea una barriera che ostacola lo scambio termico. È possibile effettuare un controllo visivo, evitando però di toccare o piegare le sottili lamelle metalliche. Se lo sporco è abbondante o difficile da raggiungere, è meglio richiedere una pulizia professionale con prodotti e strumenti adatti.

Scarico e vaschetta della condensa

Durante il raffreddamento, l’umidità presente nell’aria si trasforma in condensa. L’acqua viene raccolta in una vaschetta e successivamente espulsa attraverso un tubo di scarico. Questo percorso deve rimanere libero, perché un’ostruzione può provocare gocciolamenti dall’unità interna, cattivi odori o ristagni favorevoli alla formazione di muffe.

È quindi utile verificare che il tubo non sia piegato, schiacciato o scollegato e che l’acqua defluisca regolarmente. La presenza di aloni sulla parete, gocce sotto lo split o rumori simili a un gorgoglio può segnalare un problema. La rimozione delle ostruzioni più profonde dovrebbe essere affidata a un tecnico, soprattutto quando è necessario smontare parti dell’apparecchio.

Unità esterna e batteria di condensazione

Anche l’unità collocata all’esterno richiede attenzione. Foglie, polvere, pollini e altri detriti possono fermarsi sulla griglia o sulla batteria di condensazione, limitando la dispersione del calore. L’area circostante deve essere libera e sufficientemente ventilata, senza oggetti appoggiati sopra l’apparecchio o vegetazione troppo vicina.

Dopo avere interrotto l’alimentazione, si possono eliminare i residui superficiali con una spazzola morbida. Bisogna evitare getti d’acqua ad alta pressione, utensili metallici e detergenti aggressivi, che potrebbero deformare le alette o danneggiare i rivestimenti. È opportuno controllare anche la stabilità dei supporti, lo stato delle protezioni e l’eventuale presenza di vibrazioni anomale durante il funzionamento.

Ventole, sensori e collegamenti elettrici

Le ventole dell’unità interna e di quella esterna devono girare senza attriti e senza produrre fischi o vibrazioni insolite. Un rumore nuovo può dipendere da sporco accumulato, elementi allentati oppure usura dei cuscinetti. Non è consigliabile smontare autonomamente il gruppo di ventilazione, poiché un rimontaggio impreciso potrebbe comprometterne il funzionamento.

Anche i sensori di temperatura hanno un ruolo importante. Se il climatizzatore si accende e si spegne troppo frequentemente oppure non raggiunge la temperatura selezionata, il problema potrebbe riguardare la posizione o l’efficienza di un sensore.

Vanno inoltre osservati il cavo di alimentazione, la spina e le parti esterne accessibili, cercando annerimenti o tracce di surriscaldamento. Qualsiasi anomalia elettrica richiede l’intervento immediato di personale qualificato.

Circuito frigorifero e controlli professionali

Il refrigerante circola in un circuito chiuso e non dovrebbe essere rabboccato durante la normale manutenzione. Una perdita di resa, la formazione insolita di ghiaccio o la presenza di macchie oleose vicino ai raccordi possono indicare una dispersione, ma soltanto un tecnico può eseguire le verifiche necessarie e intervenire nel rispetto delle norme di sicurezza.

La frequenza della manutenzione dipende dall’utilizzo, dalla presenza di animali, dalla quantità di polvere e dall’ambiente in cui è installato il climatizzatore. I filtri andrebbero controllati più spesso durante i periodi di impiego intenso, mentre una verifica generale è utile prima dell’estate.